L'Età della Restaurazione (1814-1848)
Il Congresso di Vienna: il nuovo assetto europeo
Nell'autunno del 1814, dopo la caduta di Napoleone Bonaparte, i sovrani d'Europa si riunirono in Austria nel famosissimo Congresso di Vienna. Questo grande incontro fu organizzato dal potente ministro austriaco Klemens von Metternich.
A Vienna si decisero le sorti del continente basandosi su due principi fondamentali:
Con questo congresso inizia la Restaurazione (1814–1848): il tentativo di cancellare le idee di libertà nate con la rivoluzione francese e ritornare ai poteri assoluti dei re.
L'Italia nel 1815: divisa e sotto gli Austriaci
Dopo il Congresso di Vienna, l'Italia fu frammentata in molti Stati e passò quasi interamente sotto l'influenza dell'Impero Austriaco. Il ministro Metternich definì l'Italia «una semplice espressione geografica», intendendo che non era un vero Paese unito, ma solo un nome sulla mappa.
I principali Stati italiani nel 1815:
Le Società Segrete e i Moti del 1820-1821
Dato che i re vietavano ogni libertà di parola o associazione, i patrioti si riunirono in Società Segrete. La più famosa in Italia fu la Carboneria. I carbonari usavano un linguaggio in codice tipico dei venditori di carbone per non farsi scoprire dalla polizia.
Cronologia dei primi moti di rivolta:
I soldati si ribellano e costringono i re a concedere una Costituzione (un documento che limita il potere assoluto del re).
Il giovane principe Carlo Alberto concede la Costituzione, ma viene subito smentito dal nuovo re Carlo Felice che chiede l'aiuto dell'Austria per sconfiggere i patrioti guidati da Santorre di Santarosa.
La Grecia si ribella all'Impero Ottomano. È l'unico moto vittorioso di questi anni. Molti intellettuali, come il poeta George Byron, vanno a combattere lì e vi trovano la morte.
⚠️ Perché fallirono? I moti del 1820-21 fallirono quasi tutti a causa dell'intervento armato dell'Austria e perché il popolo non fu coinvolto direttamente, ma solo piccoli gruppi di intellettuali e soldati.