Appunti strutturati · Informatica & Reti

Reti di Telecomunicazione

Cablaggio strutturato · Algoritmi di routing · Modello OSI e TCP/IP · Indirizzi IP · Subnetting e CIDR

📋 Indice degli argomenti

  1. Cablaggio strutturato
  2. Standard internazionali
  3. Fondamenti di Routing
  4. Algoritmi di routing
  5. Protocolli IGP ed EGP
  6. Modello ISO/OSI
  7. Architettura TCP/IP
  8. Indirizzi IP
  9. Livello Trasporto & Porte
  10. Subnetting e CIDR
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Cablaggio Strutturato

L'azienda moderna si caratterizza per due esigenze fondamentali: la dinamicità (le necessità di dati ed energia cambiano nel tempo) e l'eterogeneità (convivono segnali diversi come fonia, dati, allarmi, video, ecc.). Il cablaggio strutturato nasce per rispondere a queste esigenze.

📖 Definizione Il cablaggio strutturato è l'insieme di componenti passivi (cavi, prese, connettori, permutatori) installati per interconnettere i dispositivi attivi di una rete. L'obiettivo è integrare segnali diversi in un'unica rete di trasmissione, eliminando la molteplicità di canalizzazioni separate.

Problemi del cablaggio tradizionale

🔒

Rigidità

Il cablaggio è vincolato a un'applicazione specifica e difficile da modificare.

📦

Spazio eccessivo

Richiede canalizzazioni separate che occupano spazio fisico considerevole.

🔧

Manutenzione difficile

La gestione e l'aggiornamento dell'impianto risultano complessi e costosi.

💰

Costi elevati

La duplicazione delle infrastrutture per ogni tipo di segnale aumenta notevolmente i costi.

Topologia gerarchica a stella (EIA/TIA-568)

La topologia standard è a stella gerarchica su tre livelli. Ogni livello è subordinato al precedente, formando un albero di distribuzione del segnale.

Livello 1

MC — Main Crossconnect (Centro stella di comprensorio)

Il permutatore principale, unico per tutto il comprensorio. Da qui partono i cavi di dorsale verso gli altri edifici. Comprensorio = max 3000 m, 1.000.000 m², 50.000 persone.

Livello 2

IC — Intermediate Crossconnect (Centro stella di edificio)

Un armadio per ogni edificio. Distribuisce i cavi di dorsale ai vari piani dell'edificio.

Livello 3

TC — Telecommunication Closet (Armadio di piano)

Un armadio per ogni piano. Da qui i cavi raggiungono le singole prese utente (TO).

Utente

TO — Telecommunication Outlet + WA — Work Area

La presa a muro (RJ45 o SC per fibra). Il collegamento tra TC e TO è di max 90 m; dalla TO alla postazione lavoro max 3 m. Ogni postazione ha 2 prese (una dati, una fonia).

Componenti chiave: Rack e Permutatori

Il permutatore (o patch panel) è un dispositivo passivo che termina i cavi fissi (sul retro) e permette di collegarli con cavi volanti (sul davanti), detti patch cord (PC) tra permutatori o equipment cord (EC) tra permutatore e apparato attivo.

💡 Perché è importante il permutatore? Grazie al patch panel, si può riassegnare una presa (TO) da computer a telefono — o viceversa — semplicemente spostando un cavo volante, senza lavori murari o elettrici. Questo rende la rete flessibile e adattabile nel tempo.

I permutatori sono ospitati all'interno di armadi rack, insieme agli apparati attivi (switch, modem, alimentatori). I cavi vengono numerati, fascettati con cura (senza stringere troppo per non degradare il segnale) e legati ai montanti del rack.

🔵 Permutatori per rame

  • Prese RJ45 da 12, 24, 36, 48 o 96 porte
  • I fili del doppino si innestano sul retro
  • Cavi volanti in UTP per la permutazione

🟢 Permutatori per fibra ottica

  • Cassetto ottico con bussole SC o MT-RJ
  • Connessione sul retro con connettori meccanici
  • Cavo volante bifibra (bretella ottica)

Dorsali (Backbone)

Le dorsali sono i cavi di collegamento tra i vari livelli della gerarchia. Si usano cavi in fibra ottica (tipo loose, idonei per interno ed esterno), con protezione antiroditore, posati in canalizzazioni dedicate. Esistono due tipi:

Dorsale di comprensorio

  • Collega l'MC con gli IC dei singoli edifici
  • Percorre distanze tra edifici diversi

Dorsale di edificio

  • Collega l'IC dell'edificio con i TC di piano
  • Percorre i piani dell'edificio verticalmente
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Standard Internazionali

🇺🇸

EIA/TIA-568 A/B

Standard americano del 1991 per edifici commerciali. Definisce la topologia stellare gerarchica, i tipi di cavi, le distanze massime e le regole di test. Validità dell'impianto: 10 anni.

🌐

ISO/IEC 11801

Standard internazionale (1994) per edifici commerciali. Simile all'EIA/TIA ma con nomenclatura diversa (CD, BD, FD) e introduce il Consolidation Point (CP) per gli open space.

🇪🇺

EN 50173 (CENELEC)

Standard europeo derivato dall'ISO/IEC 11801. In Italia si aggiungono normative locali: sicurezza (626), antincendio, privacy, normative ambientali.

Confronto tra standard

CaratteristicaEIA/TIA 568 A/BISO 11801EN 50173
Cavi rameUTP 4 coppie, 100Ω, PVCUTP 4 coppie, 100/200Ω, zero-alogeni; FTP/STP opzionaleUTP 4 coppie, 100-200Ω, zero-alogeni; STP opzionale
Raggio curvatura dorsale> 10 × diametro> 6 × diametro> 6 × diametro
Raggio curvatura orizzontale> 4 × diametro> 4 × diametro> 4 × diametro
Attenuazione massima23,2 dB a 100 MHz23,6 dB a 100 MHz23,6 dB a 100 MHz
💡 Differenza ISO vs EIA ISO/IEC 11801 introduce il Consolidation Point (CP): un sistema passivo di max 12 prese inserito sul cavo orizzontale, utile negli open space dove le postazioni si spostano frequentemente. Inoltre ammette più tipi di doppini e fibra, ma vieta i cavi coassiali.
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Fondamenti di Routing

📖 Cos'è il Routing? Il routing (instradamento) è il processo con cui i pacchetti vengono guidati dalla sorgente alla destinazione attraverso una rete, passando per uno o più router intermedi. È il compito principale del livello 3 (Network) del modello OSI.

Il livello Network deve:

🗺️

Conoscere la topologia

Sapere come sono interconnessi i nodi della rete.

🛣️

Scegliere il percorso

Determinare il cammino migliore verso la destinazione (routing).

🚦

Gestire il flusso

Controllare la quantità di dati in transito per evitare congestioni.

🌐

Internetworking

Gestire la comunicazione tra reti diverse (protocolli, indirizzi, frammentazione).

Instradamento Diretto vs Indiretto

Diretto (implicito)

  • Mittente e destinatario sono sulla stessa rete logica (stesso Net-ID)
  • Non servono router intermedi
  • Il mittente usa ARP per risolvere l'indirizzo MAC del destinatario e invia direttamente il frame

Indiretto (esplicito)

  • Il destinatario è su una rete diversa
  • Il pacchetto viene consegnato al router (default gateway)
  • Il router consulta la propria tabella di routing e decide il next hop (prossimo salto)

Tabella di Instradamento (Routing Table)

Ogni router mantiene una tabella di instradamento con le informazioni sui percorsi. Ogni riga (entry) contiene almeno:

CampoDescrizione
Rete di destinazioneL'indirizzo della rete verso cui instradare
Subnet maskLa maschera associata all'indirizzo di destinazione
Interfaccia di uscitaLa porta del router da cui uscire per raggiungere la destinazione
Next HopL'indirizzo del prossimo router lungo il percorso
Costo/MetricaUn valore numerico che indica la "preferibilità" del percorso
💡 Default Gateway Il default gateway è il router a cui vengono inviati tutti i pacchetti diretti a destinazioni non presenti nella tabella di routing. Viene inserito come ultima riga, con tutti zeri sia nel campo rete che nella subnet mask: 0.0.0.0 / 0.0.0.0.

Routing Statico vs Dinamico

Statico

  • L'amministratore configura manualmente le rotte
  • Semplice, prevedibile, basso overhead
  • Non scalabile: ogni modifica alla rete richiede intervento manuale
  • Adatto a reti piccole e stabili

Dinamico

  • I router si scambiano informazioni e aggiornano le tabelle automaticamente
  • Si adatta ai cambiamenti di topologia (guasti, nuovi link)
  • Richiede algoritmi dedicati (Distance Vector, Link State, Path Vector)
  • Adatto a reti grandi e complesse
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Algoritmi di Routing Dinamico

Distance Vector (Bellman-Ford)

Ogni router conosce solo i propri vicini diretti. Periodicamente invia ai vicini il suo "vettore distanza", cioè una lista di (destinazione → costo). Ogni nodo aggiorna la tabella se riceve un'informazione migliore di quella già memorizzata. Il processo si ripete finché tutta la rete converge.

⚠️ Problema: Count to Infinity e Routing Loop Se un link si guasta, i router possono iniziare a segnalarsi a vicenda percorsi non più validi, aumentando il costo all'infinito (count to infinity) e creando un loop di routing in cui i pacchetti rimbalzano avanti e indietro senza mai arrivare. La soluzione è porre un limite al hop-count. In RIP, il limite è 15 hop: una destinazione oltre i 15 salti è considerata irraggiungibile. Questo limita RIP a reti di circa 1.000 nodi.

Le metriche usate per calcolare il "costo" possono essere: Ritardo Banda Hop Count

Link State (Dijkstra)

A differenza del Distance Vector, ogni router ha una visione completa della topologia di rete. Tutti i nodi condividono le stesse informazioni tramite pacchetti LSP (Link State Packet). Con il database completo, ogni router calcola autonomamente il percorso più breve usando l'algoritmo di Dijkstra (SPF – Shortest Path First).

Vantaggi

  • Convergenza rapida
  • Nessun routing loop (tutti condividono la stessa mappa)
  • Percorsi coerenti in tutta la rete

Svantaggi

  • Richiede più memoria (database completo)
  • Più CPU per eseguire Dijkstra
  • Flooding intenso durante cambiamenti

Routing Gerarchico (Autonomous System)

Le reti WAN sono suddivise in Sistemi Autonomi (AS), ciascuno identificato da un numero ASN (es. TIM = AS12874). All'interno di un AS i router comunicano con protocolli IGP; per comunicare tra AS diversi si usano protocolli EGP tramite router di confine (Border Router).

💡 Vantaggio del routing gerarchico I router interni non devono conoscere le reti esterne all'AS, il che riduce enormemente le dimensioni delle routing table e semplifica la gestione.
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Protocolli IGP ed EGP

Protocolli IGP (Interior Gateway Protocol)

📡

RIP (Distance Vector)

Routing Information Protocol. Invia tutta la tabella ogni 30 secondi. Limite: 15 hop. Semplice ma lento a convergere e rumoroso.

🕸️

OSPF (Link State)

Open Shortest Path First. Usa pacchetti LSA, algoritmo di Dijkstra. Scalabile, convergenza rapida. Standard più usato nelle LAN enterprise.

🔗

IGRP / ISIS

IGRP è proprietario Cisco (distance vector). ISIS è un protocollo link state usato principalmente dai grandi ISP.

Protocollo EGP: BGP (Border Gateway Protocol v4)

BGP è l'unico protocollo EGP attualmente usato su Internet. Funziona come Path Vector: invece di comunicare il numero di hop, condivide l'intero percorso di AS da attraversare per raggiungere una destinazione. Questo risolve due problemi fondamentali:

✅ Evita i loop

  • Se un router riceve un annuncio che contiene già il proprio AS nel percorso, lo scarta immediatamente
  • Esempio: AS100 riceve percorso [AS200, AS100] → riconosce se stesso → scarta

✅ Policy-based routing

  • Ogni AS può applicare regole di business proprie
  • Es: "preferisco passare per AS Google per accordi economici anche se è più lungo"
  • Impossibile con il semplice hop-count di RIP

Confronto tra protocolli

ProtocolloTipoAggiornamentiMetrica principaleLimite
RIPDistance VectorIntera tabella ogni 30 sHop countMax 15 hop
OSPFLink StateLSA al cambio + Hello ogni 10 sCosto del linkReti grandi
BGPPath VectorSolo a variazione + keepalive ogni 60 sPercorso AS + policySolo tra AS
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Modello ISO/OSI

Il modello OSI (Open Systems Interconnection) è stato sviluppato negli anni '70 dalla ISO con lo scopo di fornire un riferimento comune per l'interconnessione di sistemi informatici di aziende diverse. Non definisce protocolli specifici, ma uno schema concettuale a 7 livelli.

7
Applicazione
Interfaccia con l'utente. Fornisce servizi di rete: HTTP, FTP, SMTP, DNS, TELNET. Il livello a contatto diretto con le applicazioni utente.
Dati
6
Presentazione
Gestisce la sintassi e la semantica dei dati: traduzione di formati diversi (testo, immagine, audio), crittografia e compressione.
Dati
5
Sessione
Gestisce le sessioni di lavoro (login/logout), la sincronizzazione e il token management per accessi esclusivi (es. database distribuiti).
Dati
4
Trasporto
Primo livello end-to-end. Garantisce la consegna ordinata e affidabile dei dati tra applicazioni. Protocolli: TCP (affidabile) e UDP (veloce, non affidabile).
Segmento
3
Network (Rete)
Routing e indirizzamento logico (IP). Gestisce il percorso dei pacchetti attraverso la rete, la congestione e l'internetworking tra reti diverse.
Pacchetto
2
Data Link
Trasmissione affidabile su un singolo link fisico. Gestisce i frame, il rilevamento degli errori (bit di controllo), gli acknowledgment (ACK), il controllo del flusso e l'accesso al canale (sottolivello MAC).
Frame
1
Fisico
Trasmissione di bit grezzi. Definisce tensioni, forme dei connettori, durata dei bit, trasmissione mono/bidirezionale. Non interpreta i dati, li trasporta.
Bit
💡 Come ricordare i livelli? Dal basso verso l'alto: Fisico · Data Link · Network · Trasporto · Sessione · Presentazione · Applicazione → "Forse Di Notte Tuo Sposo Partirà". I livelli 1-3 sono coinvolti nei nodi intermedi (router, switch); i livelli 4-7 sono solo negli host finali.
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Architettura TCP/IP

TCP/IP nasce da Arpanet, progetto del DoD americano per una rete resiliente. A differenza di OSI, TCP/IP include i protocolli reali, specificati tramite documenti RFC (Request For Comments). Ha 4 livelli invece di 7.

Livello TCP/IPEquivale a OSIFunzioneProtocolli
Applicazione7+6+5Servizi per l'utente finaleHTTP, FTP, SMTP, DNS, TELNET
Trasporto4Comunicazione end-to-end tra processiTCP, UDP
Internet3Routing, indirizzamento logico, connectionlessIP, ICMP, ARP
Network Access2+1Accesso al mezzo fisico, rilevazione erroriEthernet, Wi-Fi, ecc.

TCP vs UDP

TCP — affidabile

  • Connection-oriented: handshake a 3 vie prima di trasmettere
  • Garantisce consegna, ordine e integrità dei dati (ACK)
  • Full duplex con buffer di invio e ricezione
  • Header da 20 byte
  • Uso: web, email, download

UDP — veloce

  • Connectionless: nessun handshake, nessun ACK
  • Non garantisce ordine né consegna
  • In caso di errore il datagramma viene scartato
  • Header da 8 byte
  • Uso: streaming video, VoIP, gaming online
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Indirizzi IP

📖 Cos'è un indirizzo IP? Un indirizzo IPv4 è un numero a 32 bit suddiviso in 4 ottetti (byte), scritto in notazione decimale puntata: es. 192.168.1.20. Non identifica un host, ma una interfaccia di rete: un router con 3 interfacce ha 3 indirizzi IP diversi.

Classi di indirizzi IPv4

A

Classe A — Reti WAN molto grandi

Primo bit = 0 → primo ottetto da 1 a 127. Struttura: [rete 8 bit] [host 24 bit]. Solo 2⁷ = 128 reti possibili, ciascuna con 2²⁴−2 = 16.777.214 host. Esempio: 10.3.5.6

B

Classe B — Reti LAN grandi

Primi 2 bit = 10 → primo ottetto da 128 a 191. Struttura: [rete 16 bit] [host 16 bit]. 2¹⁴ = 16.384 reti, ciascuna con 2¹⁶−2 = 65.534 host. Esempio: 172.16.5.6

C

Classe C — Reti LAN piccole

Primi 3 bit = 110 → primo ottetto da 192 a 223. Struttura: [rete 24 bit] [host 8 bit]. 2²¹ reti possibili, ciascuna con 2⁸−2 = 254 host. Esempio: 192.168.1.6

D/E

Classi D ed E — Speciali

Classe D (224–239): riservata al multicasting. Classe E (240–255): riservata per usi futuri. Non assegnabili ai normali host.

⚠️ Attenzione agli indirizzi riservati In ogni rete/sottorete, 2 indirizzi non si possono assegnare agli host: l'indirizzo di rete (campo host tutto a 0) e l'indirizzo broadcast (campo host tutto a 1). Quindi il numero reale di host disponibili è sempre 2n − 2.

Indirizzi Pubblici e Privati

Gli indirizzi pubblici sono univoci su tutto Internet e assegnati dalla ICANN. Poiché gli indirizzi IPv4 (2³² ≈ 4 miliardi) non bastano, sono stati riservati range privati (RFC 1918), non instradabili su Internet:

ClasseRange privato
Classe A10.0.0.0 – 10.255.255.255
Classe B172.16.0.0 – 172.31.255.255
Classe C192.168.0.0 – 192.168.255.255

Gli host con IP privato si collegano a Internet tramite un proxy server o un router NAT (Network Address Translation), che traduce l'IP privato in uno pubblico.

Indirizzi Statici e Dinamici

🔒

IP pubblico statico

Univoco a livello mondiale, assegnato dalla ICANN. Usato da server e infrastrutture che devono essere sempre raggiungibili allo stesso indirizzo.

🔄

IP pubblico dinamico

Cambia a ogni connessione. Assegnato dagli ISP tramite DHCP. Permette di riutilizzare gli stessi indirizzi per più utenti in momenti diversi.

🏠

IP privato statico

Configurato manualmente dall'amministratore di rete per dispositivi fissi (server, stampanti).

IP privato dinamico

Assegnato dal router locale via DHCP. L'indirizzo torna disponibile quando il dispositivo si disconnette.

IPv6 — cenni

Il 3 febbraio 2011 la ICANN ha esaurito gli ultimi blocchi IPv4. La soluzione è IPv6: indirizzi a 128 bit (invece di 32), scritti come 8 gruppi di 4 cifre esadecimali separati da :. Es: 3ffe:0000:0000:2f3b:02aa:00ff:fe28:0001. Il numero totale di indirizzi è 2¹²⁸ ≈ 3,4 × 10³⁸. Non esistono più le classi, permettendo maggiore flessibilità.

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Livello Trasporto, Porte e Socket

Il livello trasporto è il primo livello end-to-end: collega direttamente i processi applicativi su host remoti, senza coinvolgere i nodi intermedi della rete.

Multiplexing e Demultiplexing

Più applicazioni girano contemporaneamente sullo stesso host. Il livello trasporto deve distinguere i dati di ciascuna applicazione. Questo avviene tramite:

Multiplexing (invio)

  • Raccoglie i dati di più applicazioni
  • Aggiunge un header con le informazioni di porta
  • Li incapsula in segmenti e li passa al livello rete

Demultiplexing (ricezione)

  • Riceve i segmenti dal livello rete
  • Legge il numero di porta nell'header
  • Consegna i dati al processo applicativo corretto

Porte e Socket

📖 Socket Un socket è la combinazione di indirizzo IP e numero di porta: IP + PORTA = SOCKET. Identifica univocamente un processo su un host. Una connessione tra due computer è identificata da due socket: il socket del mittente e il socket del destinatario.
Range di porteTipoUso
0 – 1023Well-known portsRiservate a servizi standard (HTTP=80, FTP=21, SMTP=25, DNS=53). Assegnate dallo IANA.
1024 – 49151Porte registrateUsate da alcuni servizi o disponibili per i client.
49152 – 65535Porte dinamiche/privateAssegnate liberamente dai processi applicativi (es. un browser quando apre una connessione).

Architettura Client/Server

La maggior parte dei servizi Internet si basa su questa architettura: il server è in ascolto su una porta well-known (es. porta 80 per HTTP); il client apre una connessione usando una porta libera casuale (es. 52300) e comunica con il server. Per rispondergli, il server usa la porta del client che ha ricevuto nella richiesta.

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Subnetting e CIDR

📖 Cos'è il Subnetting? Il subnetting è la suddivisione di una rete grande in sottoreti più piccole, logicamente separate, collegate tra loro da router interni. Si ottiene "rubando" bit dal campo host per identificare le sottoreti. La suddivisione è visibile solo all'interno della LAN, non all'esterno.

Subnet Mask

La subnet mask è una sequenza di 32 bit con tutti gli 1 a sinistra e tutti gli 0 a destra (non può avere 0 tra gli 1). Serve a separare la parte di rete dalla parte di host in un indirizzo IP. Si ottiene l'indirizzo di rete con un AND bit a bit tra IP e mask.

💡 Esempio pratico IP: 195.32.69.2 — Mask: 255.255.255.0
AND bit a bit → rete = 195.32.69.0
Tutti gli host con IP 195.32.69.x appartengono alla stessa rete locale.

I valori validi per ogni byte della subnet mask (solo sequenze di 1 consecutivi) sono:

0 · 128 · 192 · 224 · 240 · 248 · 252 · 254 · 255

Slash Notation (CIDR notation)

Si può abbreviare la coppia IP/mask con la slash notation: si scrive l'IP seguito da / e dal numero di bit a 1 nella maschera. Es: 192.168.1.20/24 equivale a 192.168.1.20 con mask 255.255.255.0 (24 bit a 1).

Numero di host e sottoreti

Se si usano s bit per le sottoreti e h bit per gli host:

🔢

Numero di sottoreti

= 2s — dove s è il numero di bit "rubati" al campo host per identificare le subnet.

🖥️

Host per sottorete

= 2h − 2 — dove h è il numero di bit rimasti per gli host (−2 per indirizzo di rete e broadcast).

⚠️ Attenzione al Default Gateway Nelle sottoreti non isolate, almeno un indirizzo deve essere assegnato al Default Gateway (il router di uscita). Convenzionalmente si usa il penultimo indirizzo disponibile (quello prima del broadcast).

CIDR — Classless InterDomain Routing

Introdotto nel 1993 (RFC 1519), il CIDR elimina la divisione rigida in classi per ridurre lo spreco di indirizzi. L'idea è assegnare blocchi contigui di indirizzi Classe C invece di un costoso indirizzo Classe B, rappresentandoli come un'unica summary route.

💡 Esempio CIDR Servono 1.500 host. Classe C è troppo piccola (254 host), Classe B è sprecona (65.534). Soluzione: prendere 6 reti Classe C consecutive (es. da 200.45.8.0 a 200.45.13.0) = 6 × 254 = 1.524 host. Con mask 255.255.248.0 (/21), tutti appartengono alla rete riassuntiva 200.45.8.0/21. Un solo record in tabella di routing rappresenta 6 reti → tabelle più snelle, router più veloci.
Appunti generati da PDF — 205 pagine · Reti di Telecomunicazione